Intervista a Massimiliano su Adnkronos

aprile 6, 2010

RIFIUTI: RICERCATORE ISPRA, PRESTIGIACOMO SPIEGHI RINVIO RAPPORTO /ADNKRONOS MASSIMILANO BOTTARO, NON SEMBRA SCELTA CASUALE VISTA EMERGENZA SICILIA Roma, 5 apr. (Adnkronos)

Il ministro Prestigiacomo dovrebbe spiegare il rinvio sine die del Rapporto Ispra sui rifiuti che “desta molte perplessita’. Senza voler fare congetture, rilevo che questa scelta avviene proprio mentre la Sicilia, la Regione della titolare dell’Ambiente, vive l’emergenza che sappiamo, nonostante i giornali non diano alla cosa il risalto che i fatti imporrebbero”.
Massimiliano Bottaro, ricercatore precario dell’Ispra e protagonista insieme ad altri colleghi dell’occupazione del tetto dell’Istituto fra novembre e gennaio scorso, racconta all’ADNKRONOS cosa sta succedendo all’Ente di ricerca commissariato ormai da oltre 2 anni. “In realta’ – dice – non sappiamo perche’ i commissari abbiano deciso di rinviare (rispetto al programmato 30 marzo) un rapporto di tale importanza per il Paese. Un documento che da’ la misura del grado di modernita’ dell’Italia, del suo grado di salubrita’, di tutela dell’ambiente e dei cittadini. Al momento – prosegue – si possono fare delle ipotesi. All’inizio in molti abbiamo pensato che dietro lo slittamento a data da destinarsi ci fosse l’attesa del voto regionale con l’intento di non condizionarlo in senso negativo. Ora, pero’, le elezioni si sono svolte e nessuna data e’ stata fissata. Viene dunque spontaneo notare che forse c’e’ qualche altro motivo alla base della scelta di rinvio”. “La Regione da sempre ultima in classifica o quasi sul fronte rifiuti – osserva- e’ la Sicilia, che e’ poi la terra del ministro Prestigiacomo, nonche’ suo serbatoio di consenso. Forse, dico forse, si vuole attendere per presentare il rapporto quando le cose saranno migliorate. Il Rapporto Rifiuti 2010 – spiega Bottaro – si riferisce ai dati del 2009, ma e’ pur vero che fa una bella differenza presentare dati non positivi quando le strade sono finalmente libere dai cumuli di rifiuti”.
“Ovviamente – ci tiene ad aggiungere Bottaro – le mie sono solo ipotesi, formulate in assenza di una chiara ragione del rinvio del Rapporto Rifiuti. Un fatto comunque – evidenzia – e’ certo. Persino oggi il Tg5 di questa mattina alle otto, ha sentito l’esigenza di fare riferimento alla vicenda rifiuti quando ha raccontato della Pasquetta dei turisti a Palermo. Segno che la questione non puo’ essere proprio taciuta”. Le cose che non vanno all’Ispra non sono, pero’, finite qui. Sono trascorsi 74 giorni dall’intesa siglata tra fautori della protesta sul tetto (in lotta per difendere i posti di lavoro a rischio), commissari dell’Istituto e ministero dell’Ambiente e “non mancano ritardi significativi e promesse non mantenute, fra le quali quella relativa appunto al commissariamento dell’Ispra. La Prestigiacomo, infatti, a gennaio aveva assicurato (ed io ero presente) che entro la fine di gennaio i commissari avrebbero lasciato il posto ad un direttore, un presidente e un cda Ispra. E invece il 31 marzo sono stati prorogati sine die”. Una scelta, dice Bottaro, che sembra essere legata al “Regolamento: altra storia incredibile! L’Ispra, infatti, non ha avuto per due anni ne’ uno Statuto proprio, ne’ un Regolamento. E se questo era comprensibile i primi mesi, quando era ancora in corso l’assestamento legato all’accorpamento di Apat, Icram e Infs, non lo e’ stato piu’ con il passare del tempo. Un tempo in cui, in ragione di questi due vulnus, l’Ispra ha svolto con notevoli difficolta’ le proprie funzioni, controlli ambientali in testa”. E, spiega il ricercatore, “sembra che la proroga sine die dei commissari sia proprio legata all’esigenza di far approvare un regolamento (la cui bozza ora finalmente e’ all’attenzione della commissione Ambiente di Camera e Senato) che rende l’Ispra ancora piu’ dipendente e vincolata al ministero dell’Ambiente e al ministro”.
“Stando alla bozza attuale, infatti, il ministro puo’ decidere quando vuole di destituire presidente e cda dell’Istituto”. Una mancanza di autonomia “inaccettabile” secondo il biologo marino perche’ “un ente pubblico di ricerca per svolgere al meglio la propria missione deve essere indipendente. E’ giusto che, come ogni ente pubblico di ricerca, sia vigilato dal ministero competente, come accade per esempio fra Cnr e Miur, ma l’indipendenza deve essere tutelata. E’ infatti un aspetto essenziale perche’ possa essere al servizio del paese”. La bozza, invece, scandisce Bottaro, “rende l’Ispra un Ente al servizio dell’esecutivo, un giocattolo nelle mani del ministro di turno che sia di destra o di sinistra”. Tornando poi all’intesa siglata il 21 gennaio dopo gli ormai noti 59 giorni sul tetto, il ricercatore ricorda che “la proroga dei contratti scaduti al 31 dicembre e’ stata rispettata con diversi ritardi ma per tutti, mentre poco o niente e’ stato fatto per tentare di recuperare i lavoratori non rinnovati prima del 31 dicembre 2009″. Sugli altri punti dell’accordo “c’e’ poi un ritardo preoccupante: i concorsi programmati per i contratti a tempo indeterminato -spiega- sono stati realizzati in modo lacunoso tanto da escludere profili professionali che da anni lavorano (sebbene in modo precario) con profiltto e fanno la ricchezza dell’Istituto. Per tale ragione nell’accordo era stato ottenuto l’impegno a bandire delle posizioni per contratti a tempo determinato cercando di valorizzare le professionalita’ escluse dai profili concorsuali a tempo indeterminato. Questo bando avrebbe dovuto sanare parzialmente questa anomalia, ma siamo in ritardo”. “Detto questo – conclude Bottaro – confidiamo che il ministro Prestigiacomo, dopo gli impegni presi (alcuni dei quali non mantenuti) consenta all’Ispra di diventare un ente davvero utile al Paese valorizzando le competenze in essere e permettendo all’Istituto di lavorare con efficienza. Un’Ispra che funziona al meglio da’ lustro all’Italia e al ministero dell’ambiente in particolare viste le funzioni che svolge. Funzioni che hanno ricadute importantissime per il territorio, la biodiversita’, la salute del cittadino”.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.